MARO’/ Ecco il testo integrale della videoconferenza dei fucilieri Salvatore Girone e Massimiliano Latorre
ABBIAMO obbedito a un ordine, abbiamo mantenuto una parola, che ci è stata chiesta, e siamo ancora qui. Sono passati più di due anni e anche quest’anno siamo costretti a essere lontani, presenti alla festa del 2 giugno solo attraverso una webcam. Vorremo che venisse riconosciuta prima di tutto la nostra innocenza, non è bello non essere a Roma a sfilare con gli altri militari alla parata.
DA MILITARI sappiamo quale sia la nostra sfera di competenza e il recinto dal quale non vogliamo e non possiamo uscire. Diciamo solo che le due democrazie si devono incontrare. Vorremo che i due Paesi dialogassero per la pace, perché il muro contro muro porta solo alla distruzione. Due grandi democrazie, devono dialogare anche perché ci sono dei trattati firmati. Tutti sanno tutto, ma noi siamo ancora qui. Quel che possiamo fare è comportarci da militari, da italiani, e soffrire con dignità in attesa che questa storia possa avere termine. Ringraziamo per il supporto e la tenacia a non abbandonare due soldati, che non sono Salvatore e Massimiliano, ma due
soldati qualsiasi al mondo.