Matteo dall’Inferno di Carlo Cracco al paradiso sardo
EXECUTIVE. Qui si sbagliava da professionisti. Magari acerbi, ma cuochi veri. Non sempre la cucina in tv è solo fiction, basta vedere Masterchef Usa, Australia, Spagna, per capire la differenza di cultura, territorio e materia prima. Loro sono esilaranti, giudici compresi. Matteo Grandi, vicentino, 23 anni, ha vinto Hell’s Kitchen Italia di SkyUno (ottimi ascolti e social), sarà l’Executive Chef del Forte Village Resort in Sardegna. Carlo Cracco li ha allenati, frustati e frustrati, scrostati della routine. Ha insegnato loro a lavorare in brigata, in tutti i ruoli, sul campo. Il passaggio fondamentale. Per questo Matteo ha vinto su Sybil, 33 anni, di Alassio, creativa ma autodidatta. Per questo la sfida finale ha visto due brigate a confronto e Matteo ha scelto Francesca, Lillo, Gene e Amelia. Era il più esperto e affidabile, magari senza una sua idea di cucina evoluta, ma «finito». Avendo lavorato in India, Cina, Kuwait e con il grande chef francese Ducasse.
Mi ha piacevolemte sorpreso anche il realismo e il racconto di «Cucine da incubo», il mercoledì alle 21 su FoxLife. Ristoranti e personale raccolti nel disastro e accompagnati in una destrutturazione e ristrutturazione totale da chef Antonino Cannavacciuolo, il pluristellato patron di Villa Crespi. Osserva, interviene, rinnova con i toni, anche duri, giusti, cerca prima di tutto di ricompattare una squadra. Poi pensa al menu, semplice ma geniale, del rilancio. Disciplina, coesione, rispetto dei ruoli. Un buon metodo anche per un format tv.