Quei voucher baby sitter andati sprecati
Lo Stato paga le baby sitter? In Francia e in altri Paesi lo fanno da tempo. Se torni al lavoro ti pagano baby sitter o asilo e se resti a casa lo Stato ti aiuta con un bonus tutti i mesi. Mietta, ilgliorno.it
Trecento euro per sei mesi con domanda da inoltrare via internet in una data precisa, inoltre solo per gli asili scelti dall’Inps che sono pochissimi. Quindi? Questo sarebbe «lo Stato paga le baby sitter»? Francy, ilgiorno.it
NON È FANTASCIENZA, ma è il contributo che lo Stato Italiano riserva alle neo mamme. È tutto vero: sono dei voucher baby sitter introdotti lo scorso anno dalla legge Fornero (sì, proprio lei…). Trecento euro al mese da spendere in asilo nido o baby sitter quando si torna a lavoro dopo la maternità. Tuttavia, le donne italiane non ne hanno approfittato. Il motivo? È sempre lo stesso: burocrazia e poca informazione. Il primo dei problemi ha riguardato gli asili: quelli accreditati presso l’Inps, dove è possibile spendere i voucher, erano pochi. Inoltre, la richiesta doveva essere fatta via Internet e si sa gli italiani non sono molto tecnologici. Infine, la domanda doveva essere inoltrata in un unico giorno. In pratica, una gimkana burocratica. E i fondi sono andati sprecati. A questo punto, viene da chiedersi: e per quest’anno come funzionerà? Ci sarà di nuovo un click day? Mah, al momento tutto tace… Ed è un peccato. laura.fasano@ilgiorno.net