Che colpe hanno i bambini immigrati?
C’erano anche una trentina di cadaveri a bordo del barcone con circa 600 immigrati intercettato l’altro giorno dalla nave della Marina Militare “Grecale” nel Canale di Sicilia. Le vittime di questa nuova tragedia del mare erano stipate nella stiva dell’imbarcazione, un vecchio peschereccio, e potrebbero essere morte per asfissia. Fra i sopravvissuti molti bambini: che ne sarà di loro, una volta spenti i riflettori della cronaca?
Mario Tavasani, Bergamo
DOMANDA che ci poniamo anche noi tutte le volte che, impotenti, osserviamo le immagini di disperazione che dalla Sicilia giungono attraverso la tv in tutto il Paese. Difficile dare una risposta (che è più che mai politica), ma su un aspetto pensiamo di interpretare il pensiero comune: non è possibile affrontare un’altra estate senza un sistema di accoglienza nazionale per le migliaia di minori soli – e in qualche caso poco più che bambini – che giungono in Italia, esposti a rischi di ogni tipo. L’appello che in queste ore è stato lanciato è un richiamo non solo alle responsabilità nazionali ma anche europee: facciamo allora in modo che la protezione dei piccoli che giungono in Europa diventi un punto qualificante del semestre a guida italiana. È indispensabile agire subito e dotarsi di una legge organica che definisca una volta per tutte un sistema nazionale di accoglienza per i minori stranieri. I bambini non hanno colpe.
laura.fasano@ilgiorno.net