“Non camminerai”. E’ in nazionale
Le avevano detto che non avrebbe più camminato, quando aveva nove anni. Oggi Cassidy Lichtman ne ha 25 ed è in corsa per un posto nella nazionale americana che parteciperà alle prossime olimpiadi. Lo dice il ct delle statunitensi, Karch Kiraly: “Sicuramente potrebbe essere convocata per Rio. La cosa difficile sarà sceglierne solo 12, per me. Ne abbiamo 30 che lavorano per quello, e tra queste c’è anche Cassidy”. Le 30 giocatrici in questione hanno lavorato ad Anaheim, dove la Lichtman vive, e dove si è raccontata a Michele Gile della CBS2 qui .
La sua malattia rimane ancora misteriosa. Di sicuro, soffre ogni giorno: “A volta cambia il punto in cui mi fa male, di solito è nella parte anteriore della mia gamba sinistra. E’ un dolore molto acuto, come la peggiore fitta agli stinchi che hai mai avuto”. L’origine è, forse, di carattere neurologico: “Quando avevo nove anni, i dottori dicevano che non sarei stata in grado di usare le mie gambe. Non so se quello che ho fatto era per combattere o per smentirli, ma ho pensato: io non cederò, io camminerò ancora e farò sport. Questo è il mio destino e ci riuscirò”. La sua compagna di nazionale Kristin Hildebrand dice di lei: “La cosa stupefacente è che non la senti mai lamentarsi. Non abbiamo la più pallida idea del dolore che prova, perché non ne parla mai”. E’ presto per dire se il sogno olimpico di Cassidy si avvererà. Di sicuro, non è una che possa mollare: “Puoi fare tutto quello che vuoi. Non ero abbastanza alta né abbastanza atletica. Mi hanno detto che non avrei potuto camminare, e ora sono in nazionale. E’ pazzesco”.