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Grazie a Giba, il sassolese

OGGI si è ritirato uno dei più grandi giocatori nella storia della pallavolo. Si chiama Giba Godoy Filho, ha solo 37 anni, è un brasiliano che in Italia abbiamo visto per tanti anni tra Ferrara e Cuneo, e che con la maglia della Seleçao ha vinto tutto, cito solo un oro e due argenti olimpici, tre ori mondiali, nove volte la World League. Ha annunciato l’addio su Rete Globo, spiegando che parteciperà a un programma sullo stile di ‘Ballando con le stelle‘. Potete leggere la notizia su Volleyball.it qui . Essendo un grande, i grandi gli hanno già tributato il loro omaggio. Come Lloy Ball, campione olimpico con gli Stati Uniti, che gli ha scritto via Twitter: “Il mondo del volley oggi è migliore grazie a Giba. Mi hai reso migliore! E’ stato un onore giocare contro di te”.

Ma non è del Giba campione, che voglio parlare. L’hanno fatto e lo faranno in tanti meglio di me. Mi fa piacere invece ricordare una persona molto gradevole, uno che a differenza di molti suoi compagni di squadra non se la tirava mai, ed è stato sempre gentile quando ho avuto l’occasione di intervistarlo. Soprattutto, Giba è stato capace di regalare un piccolo sogno al vostro cronista sassolese, qualche anno fa, quando mi raccontò delle sue ascendenze. Lo fece in due occasioni, qui giba 2004 e qui  giba 2006 .

“Ho diversi zii in provincia di Modena, uno a Carpi. Le mie origini sono sassolesi”, raccontò, aggiungendo: “Il mio bisnonno si chiamava Silverio Paglia, partì negli anni quaranta per trovare lavoro. E’ per questo che ho visitato Sassuolo, in questi anni, per andare a trovare gli zii che vivono da quelle parti”. L’antenato partì dal distretto modenese destinazione Londrina, ma la storia è per certi versi incredibile perché la madre di Giba poi ha sposato un altro Paglia, che è andato a vivere con lei a Curitiba. I suoi parenti sono sparsi in diversi comuni del modenese. Uno di loro, il carpigiano Cesare Paglia, ci raccontò: “Qualche anno fa mia cognata mi disse che aveva un figlio che giocava a pallavolo, ma non mi sarei mai aspettato che diventasse così forte”.

Per quel che può contare, caro Giba, grazie di tutto. Delle schiacciate fenomenali, ma soprattutto dei comportamenti da persona normale fuori dal campo. Un vero campione.