Peugeot e General Motors verso le nozze
Fiat-Chrysler fa scuola nel mondo dell’auto. Il gruppo Psa Peugeot-Citroen ha stretto un’alleanza strategica con General Motors, il colosso americano primatista di vendite nel mondo e accreditato di un utile record di 7,6 miliardi di dollari nel 2011. L’indiscrezione, anticipata dal Financial Times, ha trovato conferma nelle parole del ministro del Lavoro francese Xavier Bertrand. E l’annuncio ufficiale del sodalizio potrebbe arrivare al Salone di Ginevra che aprirà i battenti l’8 marzo prossimo.
Per il mondo dell’automobile è l’ennesima conferma che l’unica via di salvezza dalla crisi passa per le sinergie e il mercato globale. Psa e GM non arriveranno a una vera e propria fusione, come sta accadendo per Fiat e Chrysler, ma daranno vita a una partnership strategica: senza scambi e passaggi di quote azionarie. Eppure l’accordo può avere un peso importante per gli equilibri del mercato dell’auto in Europa, visto che entrambi i marchi denunciano un calo negli ultimi sei mesi e intendono procedere a consistenti ristrutturazioni.
Il ministro Bertrand si dice sicuro che l’accordo abbasserà i costi di produzione e manterrà posti di lavoro in Francia. Di certo General Motors (attraverso Opel) e Peugeot-Citroen costruiranno insieme motori, sistemi di trasmissione e interi veicoli, ma i due costruttori continueranno a vendere il prodotto finito ciascuno con il proprio marchio. Il rischio, paventato invece dai sindacati, è che qualcuno dei poli europei di Opel (in Germania e Inghilterra) rischi di scomparire, sacrificato a un piano strategico che prevede una razionalizzazione delle linee produttive delle vetture.
La sostanziale differenza con la fusione Fiat-Chrysler è che il polo centrale dell’operazione qui è l’Europa. Marchionne, invece, ha sfruttato la vitalità del mercato americano per aprire un doppio binario: prodotti italiani da lanciare negli States e linee Chrysler per ampliare la gamma dell’offerta Fiat. Ora resta da capire se la partnership Psa-GM finirà per annullare la strategia europea di Marchionne, che cerca un terzo partner del Vecchio Continente da affiancare a Fiat-Chrysler. Quel partner, ad onta delle smentite, poteva essere proprio Peugeot. Ma ora il complicato universo delle alleanze può cambiare le sue rotte.