Portate una paella (e una birra) a Mattiacci
Portate una paella a Mattiacci.
Accompagnata da una birra.
No, dico, ci si mettono anche i tedeschi.
Improvvisamente in Germania hanno scoperto che Vettel potrebbe arrivare in Ferrari, ovviamente al posto del fuggiasco Alonso.
Ora, io non so come andrà a finire questa tormentata, tormentosa e un po’ ridicola vicenda.
Sono mesi (boh, forse anni) che scrivo, sommessamente quanto segue:
1) Seb aveva un impegno, senza data, per un futuro a Maranello.
2) L’accordo fra gentiluomini riguardava lui, Domenicali e Montezemolo.
3) Poi sono arrivati prima Mattiacci e quindi Marchionne.
4) Di Marchionne so una mazza, tranne la sua notoria propensione a proclami non sempre suffragati da fatti.
5) Di Mattiacci so che Vettel gli garba assai (e mi stupirei del contrario).
6) La relazione tra Alonso e la Ferrari si è usurata. Il logoramento ha prodotto un disagio nel rapporto, evidente e plateale. Io, contrariamente a ultras di ispanica matrice molto disinformati e molto ingenui, confermo la mia posizione: vorrei che Fernando restasse, convinto di poter coronare il sogno di una carriera nel luogo dove ha speso valorosamente cinque anni. Se non se la sente più, ripeto da mesi e mesi, fa bene a provare a vincere altrove. Poi il giudizio ‘storico’ su un lustro provvederò a darlo al momento opportuno, a bocce ferme, ammesso interessi a qualcuno.
7) E’ Vettel che deve superare gli ostacoli contrattuali in sede Red Bull.
8) Per inciso e a prescindere dal valore della macchina rossa 2015, che temo modesto, qui scrivo che, se si perfezionasse l’operazione, Seb avrà poco da ridere con Kimi. Ohi, magari mi sbaglio, ma secondo me non sbaglio.
9) Di sicuro, qualunque sia l’epilogo, sarà dura per tutti.
10) Di Suzuka, tifone compreso, forse interessa poco, però lo spazio qui sotto è a disposizione di quanti volessero narrare le qualifiche del Gran Premio del Giappone, ovviamente dominate da chi so io.
Ps. Affettuosissimi saluti a Luisa e al mio vice insostituibile, il carissimo Odin.