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Nella littorina affollata studentessa si sente male

AVEVO GIÀ DESCRITTO la situazione al limite dell’incredibile del treno 10313, fatto viaggiare a due littorine, nonostante le grande massa di studenti che lo utilizza. Prima o poi sarebbe successo qualcosa di spiacevole. Quel giorno è arrivato stamane (1 ottobre – ndr) quando, per il sovraffollamento esagerato, una ragazza di 15 anni che sale a Garlasco diretta a scuola a Pavia, si è sentita male per attacchi di panico. Armando Accardo, portavoce dei Pendolari Pavesi

RIDIAMO immediatamente la parola ad Armando Accardo perché la scena è tutt’altro che conclusa.  «Manca letteralmente l’aria in questi viaggi infernali. La ragazza, sebbene provvista di respiratore per compensare gli attacchi, non è riuscita a calmarsi, anche quando è stata portata nella prima carrozza, dove si è cercato di aprire tutti i finestrini. Visto che la situazione perdurava, prima di Pavia si è deciso di chiamare il soccorso medico per dare assistenza alla ragazza, cercare di calmarla e farla tornare a una respirazione regolare. Già un’altra volta, lo scorso anno, era accaduto un episodio del genere con la stessa persona: un attacco di panico per mancanza d’aria, sempre durante un viaggio sull’affollato treno 10313. Fortunatamente, c’era a bordo una ragazza che lavora in ospedale, che era riuscita a tranquillizzarla.

IL PUNTO è che non si può sempre sperare che le cose non precipitino o che viaggi un medico o personale specializzato. Rappresentiamo questa situazione da anni e per quanto l’inizio delle scuole non sia un fatto imprevisto e imprevedibile, ancora una volta ci si fa trovare impreparati. Queste sono le conseguenze.  A volte viaggiano anche persone anziane che potrebbero soffrire anche di altri disturbi per via della troppa gente ammassata. Non si può andare avanti così. Su certe linee serve un rafforzamento e se non c’è abbastanza materiale per comporre tre littorine, si predisponga un pullman di supporto fisso, sempre presente nelle corse a maggiore affluenza pendolare». Triste e anche drammatico il quadro che il nostro affezionato lettore e corrispondente Accardo ha tracciato, facendoci vivere con lui una brutta mattinata. Su alcune linee del Pavese la situazione (treni «corti» e folta presenza di viaggiatori negli orari dei pendolari) fa scaturire una emergenza, come in questo caso. Emergenza per tutti e non solo per la giovane e sfortunata viaggiatrice.
gabriele.moroni@ilgiorno.net