Mercedes, l’Impero colpisce ancora
Non posso dire di essermi divertito.
Comunque, quella di Sochi è una giornata storica.
E non solo per il debutto russo sul palcoscenico F1.
Per la prima volta nella storia la Mercedes conquista il mondiale costruttori (negli anni Cinquanta il trofeo ufficialmente non esisteva).
A conferma di uno strapotere impressionante, confermato dalla rimonta di Rosberg, da ultimo a secondo.
Quando capitano cose del genere, c’è poco da stare a discutere.
Rosberg è stato bravo, di più, bravissimo, ma cose così le faceva pure Barrichello con la Ferrari del 2002 o del 2004. E sottolineandolo non tolgo nada a Nico: queste cose accadono quando una macchina ha un vantaggio incommensurabile su qualunque concorrente.
Su questo insisterà, pro domo sua ma con l’appoggio anche di Honda e Renault, la Ferrari.
Se parliamo di sport, Mattiacci ha ragione.
Se parliamo di regole, ha ragione Toto Wolff.
Quanto al duello tra Ham e Nico, ho l’impressione che le chances del figlio d’arte si stiano assottigliando sempre più. Non ne sono stupito, essendo nota la mia opinione. Ma i conti si fanno alla fine, per carità.
Boh, vedremo.
Nell’immediato, la Rossa di Alonso e di Raikkonen recita da comprimaria.
Segnalo che la power unit Mercedes ha anche ‘prodotto’ i buoni piazzamenti di Bottas, Button, Magnussen.
Sul resto, mercato compreso, invito sostenitori e detrattori di questo e di quello ad avere pazienza.
Domani Marchionne diventa ufficialmente presidente della Ferrari.
Montezemolo is history.
397 Gran Premi, 118 vittorie e bla bla bla.
Auguri al successore, ci mancherebbe.
Ps. A me il circuito di Sochi, onestamente parlando, è parso una discreta schifezza, però Putin era felicissimo e insomma questo è il futuro, che ci vogliamo e possiamo fare?