Se io fossi Rosberg
Se io fossi Rosberg.
Se io fossi Rosberg, non potrei rinunciare alla grande occasione.
Hamilton ha un vantaggio solido e c’è pur sempre la gabola del Doppione all’ultimo atto, ma un pilota vero lo riconosci dal modo in cui padroneggia le difficoltà nell’atto supremo.
Se io fossi Rosberg darei il centouno per cento del mio talento per firmare la pole di Austin e poi per correre in testa dal primo all’ultimo metro.
Possibile?
Non lo so. Di sicuro auspicabile, persino per chi ritiene Hamilton superiore: sarebbe bellissimo se il campionato arrivasse ad Abu Dhabi con un equilibrio assoluto, non stravolto dal raddoppio dei punti.
La Formula Uno è vittima di una crisi di credibilità pesantissima e temo che Marchionne se ne sia già reso conto.
Ciò premesso, volendo potete usare questo spazio per raccontarvi la pole del Texas.
Ps. Un caro saluto preagonico al mio amico nerazzurro Quattropalle: è ben chiaro che il Parma uscirà dalla crisi. Indovinate contro chi.