Allarme clima: siamo al punto di non ritorno
Le concentrazioni di gas serra hanno raggiunto i più alti livelli in 800 mila anni, resta poco tempo per riuscire a mantenere l’aumento della temperatura entro i 2 gradi: è la sintesi del rapporto del Gruppo di esperti Onu sul clima. L’atmosfera e gli oceani si sono riscaldati, la quantità di neve è diminuita, il livello del mare è cresciuto: ora non dite che sono i soliti allarmi senza senso degli ambientalisti. Lettera firmata, Milano
SIAMO AL PUNTO di non ritorno e quindi qualsiasi speculazione ideologica pare inopportuna. Il nuovo campanello d’allarme per il futuro dell’umanità dell’Ipcc ha detto chiaro e tondo che le prospettive non sono rosee: le emissioni di gas serra continuano ad aumentare e a stabilire livelli record. Dalla scienza arriva un messaggio chiaro: per evitare pericolose interferenze con il sistema climatico occorre smettere di avere un atteggiamento di sottovalutazione. Anche perché gli effetti sono già evidenti su continenti e oceani e, in molti casi, il mondo è impreparato ad affrontarne i rischi. Per fermare il global warming e salvare la Terra l’umanità deve correre ai ripari e con urgenza. Tra le misure elencate ci sono l’eliminazione dei sussidi ai combustibili fossili e carbon tax, gli incentivi alle rinnovabili, i piani nazionali di efficienza energetica. Augurandoci che, stavolta, non vincano i soliti
egoismi nazionali.
laura.fasano@ilgiorno.net