Diamo a Rosberg quello che è di Rosberg
Diamo a Cesare quello che è di Cesare.
E diamo a Rosberg quello che è di Rosberg.
Con la pole brasiliana, Nico ha uffiicialmente vinto il duello ‘velocistico’ con Hamilton. Cioè sul giro secco.
Or bene e or male, io a inizio stagione immaginavo esattamente il contrario.
Pensavo cioè che il Biondo potesse essere più consistente in gara, mentre lo vedevo inesorabilmente ‘sotto’ in qualifica.
C’è sempre qualcosa da imparare.
La differenza, minima, che c’è stata tra Alonso e Raikkonen è quella che sempre mi aspettavo ci fosse. Direi che ci siamo arrivato tardi, fermo restando che Fernando sta comunque davanti. Ma ci siamo arrivati, almeno ad Interlagos. L’anomalia era e resta la differenza troppo grande di prestazioni. Sui motivi, io ho una mia idea. E me la tengo.
Non male Vettel, per essere già un neo ferrarista.
Commovente il terzo posto di Massa: romanticamente lo sogno sul gradino più alto del podio, mi farebbe piacere davvero.
In gara, Rosberg ha l’ennesima chance.
Vediamo se stavolta la sfrutta.
S’intende che potete usare questo post, ossessi compresi, per raccontarvi il Gran Premio del Brasile.