Rosberg e il neurone di Ham e Kimi
Ho visto alcune belle cose, sul palcoscenico di Interlagos.
Complimenti a Rosberg. E’ stato grande per tutti il week end, nel deserto potrà giocarsi il Briscolone, diciamo che ha ridato smalto ad un finale di stagione per lui molto sbiadito.
Alzi la mano chi, vedendo il dritto per dritto di Hamilton, non ha pensato, giusto per un attimo, al neurone impazzito del 2007. Credo che Lewis, fino alla bandiera a scacchi di Abu Dhabi, dovrà controllare i suoi fantasmi.
Ma il titolo può solo perderlo (come nel 2007).
Raikkonen è stato il miglior pilota nel pista, nel rapporto driver-macchina. Senza la gaffe dei meccanici, sarebbe finito anche davanti a Vettel. Si è rivisto il Kimi del 2013 e questa è una gran bella notizia. Ed è sempre una faccenda di neuroni.
Lascio agli ossessi il commento sul piazzamento di Alonso, comunque positivo sempre nel contesto di una vettura che sappiamo cosa (non) vale.
Grande il podio di Massa, che pure ai box ne ha combinate di cotte e di crude. Ma evidentemente per lui l’aria di casa ha il valore di una ‘spinta’ particolare.
Vettel ha ancora una gran voglia addosso e anche questo è un segnale molto incoraggiante per il suo futuro datore di lavoro.
Scappo, ho da fare.