Mangia e bevi a Sassari anche per vegani
CIBO della tradizione, le zuppe contadine, la fainè, la farinata locale (che risale al tempo della vittoria dei genovesi sui pisani alla Meloria). Birre artigianali e i vini, nella zona si produce il cagnulari di Usini, uno degli autoctoni sardi più intriganti. Street food e cucina etnia da venerdì 5 dicembre a domenica, con quattro itinerari nel centro storico, uno dedicato ai vegani. Il Weekend dei Gusti è all’ottava edizione con ventisette punti di degustazione, otto produttori di birra artigianale, diciotto cantine sarde, due pranzi condivisi in piazza nel centro sotrico della città. L’idea è dell’associazione Taribari, con il patrocinio di Regione e Comune. Il doppio pranzo conclusivo, domenica, nel Mercato storico presneta il «Pranzo etnico» con piatti da Senagal, Marocco, Filippine e Serbia, e il «Pranzo etico a chilometro zero», organizzato con i produttori di Campagna Amica.
Nel grande pub all’aperto del Mercato civico, si mesce birra artigianale, in collaborazione con l’Associazione Fermento Sardo, e si può assaggiare il Kebab sardo. Il Pranzo etico è con i produttori Coldiretti, presneti ogni ogni sabato nel mercato dell’emiciclo Garibaldi. In menù, tagliatelle con il Carciofo spinoso di Sardegna Dop (altra produzione isolana totalmente certificata), Agnello di Sardegna alla porchetta, «seadas» con il mielel locale (da 5 a 8 euro). Giovedì 4 dicembre si inizia con un laboratorio degustazione di oli extravergine d’oliva a cura dell’oleologo Giandomenico Scanu nei locali della Trattoria Milla Mì. Seguirà una cena a tema. Vale un viaggio (si vola low cost ad Alghero con Ryanair).
di Marco Mangiarotti