Se per l’occupazione si sacrificano gli uccellini
Di solito sono d’accordo con la Lega e con le sue battaglie, soprattutto quando si parla di difesa del dialetto e delle tradizioni locali, ma francamente mi sembra un po’ eccessiva la protesta sullo spiedo di cacciagione messa in scena in questi ultimi giorni anche con magliette realizzata per l’occasione. Siamo proprio sicuri che in questo momento di difficoltà sia una cosa prioritaria? Adry, ilgiorno.it
RIASSUMIAMO per coloro che probabilmente sono rimasti all’oscuro del «misfatto». Da questa estate una normativa Ue vieta la vendita di uccelli selvatici, minacciando alcuni piatti tradizionali lombardi. Da qui la protesta civile) della Lega nord che con alcuni suoi consiglieri regionali ha deciso di manifestare sotto le finestre del Pirellone indossando magliette con la scritta verde inequivocabile: «Sì allo spiedo, no al kebab». Per poi spiegare: abbiamo voluto indossare queste magliette per dire no ad una decisione assurda e svilente nei riguardi di una abitudine culinaria del territorio bresciano che rappresenta anche un notevole indotto economico per le zone interessate. Il provvedimento in questione metterebbe infatti a rischio centinaia di posti di lavoro nel settore della ristorazione. Più che un problema di gusti a tavola dunque sarebbe una mazzata sull’occupazione. Un argomento che, di questi tempi, potrebbe trovare solidali anche gli animalisti. laura.fasano@ilgiorno.net