Frodi alimentari: non basta un’etichetta
Nuove etichette per i prodotti alimentari: caratteri più chiari e grandi, nome e indirizzo di chi ha fatto o commercializzato il prodotto, indicazione delle eventuali sostanze contenute che procurano intolleranze. Ma non sarà necessario
indicare l’origine dei prodotti. attacco diretto alla produzione di qualità a favore delle schifezze globalizzate. Nando, ilgiorno.it
È STATA presentata come una grande rivoluzione e forse in parte lo è: il nuovo regolamento europeo permetterà infatti ai consumatori di scoprire con più facilità i segreti dei prodotti esposti sugli scaffali dei supermercati. Per esempio, non ci saranno più segreti per gli “oli vegetali” che dovranno indicare la tipologia (soia, palma…), è obbligatoria la tabella nutrizionale, le diciture scritte con caratteri tipografici invisibili sono state vietate, l’elenco degli ingredienti sarà più chiaro Eppure non è tutto oro ciò che luccica. I tempi sembrano fatti apposti per diluire le conseguenze delle decisioni assunte: trascorreranno anni prima di toccare con mano nei negozi e sulle nostre tavole gli effetti positivi. E poi, soprattutto, temiamo che non basterà un’etichetta a risolvere il grave problema delle frodi e degli scandali alimentari.
laura.fasano@ilgiorno.net