Che senso ha festeggiare con i botti?
Mi DISPIACE ma i botti e i fuochi d’artificio mi piacciono e durano solo una notte. I miei vicini hanno cani che latrano e abbaiano ogni notte e giorno, tutto l’anno. Non vedo perché impedire una manifestazione di gioia per una sola sera. Si sta davvero esagerando con gli animali. Va bene non maltrattarli e non abbandonarli, ma questo limitazioni mi paiono proprio eccessive. Stefy, ilgiorno.it
PER GLI UOMINI, la notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio è (forse) una botta di felicità; per tutti gli animali si trasforma in un vero e proprio incubo infestato da tante luci scoppiettanti, da rumori improvvisi e ripetuti, da colpi che improvvisamente esplodono nel buio e nel vuoto, sempre più ravvicinati e di intensità elevata. Il boato emesso dai botti scatena un misto di paura e di panico negli animali che si trasforma in reazioni inconscie, irrazionali e involontarie. Così quest’anno molti sindaci hanno emanato un’ordinanza che vieta l’utilizzo di questi infernali ordigni sul proprio territorio affinché questa festa, a causa dell’uso improprio dei petardi legali o illegali che siano, non si traduca ogni anno in un bollettino di guerra non solo per gli animali, ma anche per tante persone. Perché (al di là dei nostri amici a quattro zampe) le limitazioni mirano a salvare anche l’incolumità di tutti (soprattutto giovanissimi) che nella migliore delle ipotesi perdono gli arti e nella peggiore trovano la morte. E questa non è festa.
laura.fasano@ilgiorno.net