La tenerezza in quella foto su Facebook
Tutti a parlare male di Facebook eppure ogni tanto, grazie a questi bistrattati social, veniamo a conoscere storie bellissime come quella di Giancarlo che si è fatto fotografare (e poi postare) con in braccio sua nonna, malata di Alzheimer. La foto è stata pubblicata con tanto di dedica: «Una volta mi tenevi tu sulle gambe adesso lo faccio io nonnina, senza vergogna e senza timore».
Un modo tenero per cominciare l’anno nuovo.
Anna Girone, Milano
Non è un caso se la fotografia postata all’alba del primo giorno dell’anno su Facebook ha avuto, in poche ore, decine di migliaia di condivisioni, applausi, adesioni che parlano di amore, di felicità e di tenerezza. Probabilmente anche con un po’ di ipocrisia, forse con qualche confortante dose di sincerità è diventata il simbolo dell’amore che sconfigge la malattia, o almeno ci prova. Così come un manifesto sono diventate le parole, condivise da migliaia di persone: «Nella vita si deve essere presenti sempre e comunque…» . Questo ragazzo, insomma, merita un applauso anche se la foto sa tanto di esibizione e non ha mancato di sollevare polemiche. Era necessario tutto questo? A volte basta un gesto, magari nascosto per stare bene e far sentire meglio qualcuno. La nonna avrà visto la foto? E la dedica? Inutile stupirsi: Facebook è un grande teatro. Con tante comparse e migliaia di attori.
laura.fasano@ilgiorno.net