TotoQuirinale: e se parlassimo di donne…
La storia ha da sempre sottovalutato o ignorato le donne. E quello che di loro è stato raccontato ha dovuto subire la selezione dello sguardo maschile. Da qualche tempo, però, si moltiplicano i libri scritti da donne sulle donne: intellettuali, scienziate, artiste, sportive, scrittrici e poetesse; o donne ribelli, abili politiche, professioniste e imprenditrici. Allora, è il momento di avere una donna come presidente della Repubblica.
RaffaBianchi, ilgiorno.it
Sicuramente rimane ancora, se non un vero e proprio pregiudizio, una resistenza a scegliere una donna per certi incarichi. Questo atteggiamento riguarda molti incarichi, se si pensa ad esempio che fino a non molto tempo fa anche in certi alti gradi della magistratura non c’erano donne. Eppure mai come in questo periodo (confuso, per usare un eufemismo) la scelta potrebbe apparire vincente. Non si tratta di volere una donna ad ogni costo, ma di riconoscere che esistono numerose donne di valore con carriere esemplari in grado di ricoprire la più alta carica, probabilmente con più competenza e con maggiore spirito di dedizione di molti uomini che vanno in questi giorni su e giù nel toto-candidature. Vero però che nei Paesi evoluti non esistono distinzioni per sesso negli incarichi istituzionali di questa portata. L’unico criterio di valutazione è quello delle capacità che derivano dalla rettitudine morale, dalla comprensione della macchina politica, dall’autorevolezza. Quindi, val la pena provarci…
laura.fasano@ilgiorno.net