L’incapacità delle donne a fare rete
CREDO sia importante ricordare che il 1° febbraio 1945 le donne iniziarono a votare e avere così anche in questo campo pari opportunità. Per chi sciupa il diritto di voto, per chi avesse dimenticato che abbiamo dovuto combattere una guerra per riconquistarlo, per chi non ha mai considerato quanto ampio e sottovalutato sia stato il ruolo delle donne in questa battaglia. Gin, ilgiorno.it
CI PIACE PROPORRE questa lettera proprio nelle ore in cui, nella battaglia per il Quirinale, si ha avuta la sensazione di non essere scese neppure in campo (a meno di non considerare tale le lacrime di Rosy Bindi). Anche stavolta, infatti, neanche il rottamatore Renzi ha avuto il coraggio (o l’opportunità?) di proporre per la più alta carica dello Stato un nome femminile. Ma le colpe non sono solo sue e dei suoi colleghi maschi: molto spesso – lo sappiamo – sono le donne che non sono capaci di fare rete e vince ancora un’antica diffidenza. Ci vorrà ancora qualche generazione per questa maturazione: in fondo, siamo un Paese giovane, ci aspettano ancora molti anni per costruire un vero senso dello Stato, un vero senso civico. Ma sappiamo anche che le donne avevano, e hanno, tutte le qualità per raggiungere posizioni che spetterebbero loro per merito (e non solo per quota). Basta insistere.
laura.fasano@ilgiorno.net