La semplicità dei gesti concreti del pontefice
BISOGNA proprio ammettere che questo papa non smette di stupirci e non solo per quello che dice, ma soprattutto per quello che fa. Questa idea di realizzare a Roma sotto il colonnato del Bernini delle docce a disposizione dei clochard della città mi sembra straordinaria nella sua semplicità e per il suo impatto positivo. Avevamo proprio bisogno di un pontefice così caritatevole che sa cosa sia realmente il disagio dei senza tutto. Antonio Ameni, Milano
CON LA SEMPLICITÀ di un gesto caritatevole, senza la retorica di una cerimonia d’inaugurazione, papa Francesco ancora una volta ci ha effettivamente dato concreta dimostrazione dello spirito con il quale sta assolvendo al proprio impegno. Ridare dignità alla persona, a tutte quelle persone che non potendo ricorrere alle docce, «puzzano» e finiscono per essere rifiutate in qualsiasi contesto sociale, soprattutto nel caso in cui si presentano per cercare un lavoro. A pensarci bene la messa in funzione di servizi per la persona è una soluzione «banale», ma che evidentemente è venuta in mente solo ad un pontefice venuto dall’altra parte del mondo. Non inganni però questa apparente semplicità dei gesti: Francesco è un Pastore che sa bene dove e come mettere le mani. La sua voglia è quella di continuare a stare in mezzo alla gente per stringere la mano a tutti, per dare coraggio a tutti. Una chiesa povera per i poveri: siamo certi, Papa Francesco ci riserverà ancora molte sorprese piacevoli.
laura.fasano@ilgiorno.neT