F1, tra un mese la pole di Melbourne
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Articolo 1,
Formula1
Esattamente tra un mese, saremo qui a commentare gli esiti della prima giornata di prove libere in quel di Melbourne. E ci divertiremo a strologare profezie sulla imminente pole position australiana.
Mancando ancora all’appello le ultime due sessioni di test precampionato, i ragionamenti astratti si sprecano. Vediamo comunque di azzardare, immaginando di aver capito quello che, invece e ovviamente, io non ho assolutamente capito.
- Non è in discussione la superiorità Mercedes. Anche a leggere bene tra le righe di Jerez, si intuisce che le Frecce d’Argento restano davanti.
- L’interrogativo vero, per la parte che riguarda chi ama la Ferrari, è la consistenza del recupero Rosso, ammesso che sia tale e reale. Ci sono fonti secondo le quali il ‘gap’ adesso sarebbe stato ridotto. Faciamo un po’ meno di un secondo al giro, che resta comunque tanto, se non tantissimo.
- Il sogno di Arrivabene, detta come va detta, è semplice: riuscire a giocarsela, abbastanza in fretta, con la Williams. Vorrebbe dire avvicinare la zona podio. Tra l’altro in Williams stanno sperimentando soluzioni aerodinamiche sulle quali si capta in giro una vaga perplessità. Boh, vedremo.
- Il vero mistero è la Red Bull. Non tanto e non solo per gli enigmi che accompagnano la power unit Renault. Ancora non si è capito cosa stiano alambiccando gli eredi/collaboratori di Adrian Newey. Di solito i Bibitari sono i migliori in termini di creatività, anche a sorpresa. Quindi ci andrei piano ad immaginare un Ricciardo ridimensionato.
- La McLaren Honda è il jolly nel mazzo. Esteticamente, prodromou (o come si scrive) ha tirato giù delle linee affascinanti. Il motore giapponese è una gigantesca incognita, ma è già stato detto che anche Red Bull un anno fa, di questi tempi, manco si metteva in moto e poi in Australia Ricciardo salì sul podio, al netto di una squalifica per diavolerie da flusso.
- In generale, in Ferrari c’è un buon clima, accompagnato da una fortissima cautela. Ho già sostenuto che siamo all’Anno Zero e che non serve più a nulla, se non ai poveri di spirito, rivangare il passato. Io ho amato tantissime cose di quel passato, in primis i quattordici titoli mondiali vinti. E sono anche un romantico/nostalgico. Ma è venuto il momento di guardare avanti.
- Del resto, solo chi è stato nella più profonda e desolata delle valli può capire quanto fantastico sia raggiungere la vetta più alta (citazione da Richard Nixon). Buon San Valentino a tutte le signore e signorine che trovano il tempo di frequentare questo Clog.