Pagellone d’Australia, solo Alonso prende la lode
Pagellone australiano, ci mancherebbe.
ALONSO, 10 e lode. Non è la Formula Uno a mancare a lui, è lui a mancare alla Formula Uno. E di sicuro, a salute, la McLaren (0) Honda (voto algebrico:meno 100) sta peggio di Fernando.
VETTEL, 8. Buona la prima. Ha ottenuto il massimo alla macchina. Bello lo spirito che ha portato in Ferrari. Significativo anche l’atteggiamento nei confronti di Kimi al via. Seb ha capito che la macchina non è male e ha capito anche che Raikkonen è in stato di grazia. Se non lo tiene dietro, rischia di arrivargli dietro.
RAIKKONEN, 8. He’s back. Con buona pace dei detrattori. Con Hamilton, il miglior pilota in pista. Batte tutti i record delle sfighe assortite in un solo Gp. Se ha finito di pagar dazio, ci farà divertire.
FERRARI, 7. Progresso notevole, in tutte le aree. Da verificare su piste più probanti di Melbourne, ma il primo obiettivo (diventare i migliori tra gli umani) è centrato. Deprecabile invece la gestione dei pit stop. Arrivabene (9, debutto spettacolare per stile e sostanza) saprà cosa fare, oltre a cento flessioni alla Rocky su un braccio solo.
HAMILTON, 10. Perfetto il sabato e la domenica. Impressione: il titolo-bis gli ha tolto la scimmia dalla spalla. Se guida così, con la macchina che ha, ti saluto e sono.
ROSBERG, 7. Mettiamola così. In corsa sta attaccato a Lewis, non è che vada piano. Ma dopo Spa14 tranne una volta ha sempre visto gli scarichi del Nero. O inverte la tendenza o diventa il nuovo Berger. Ben pagato, rispettabilissimo, eccetera. Ma sempre un Berger. Troppo poco, per chi sogna di essere un Senna.
RENAULT, 0. In Red Bull (3, avvio catastrofico) hanno il sangue agli occhi e li capisco. La power unit francese invece di andare avanti è andata indietro. Matrimonio allo sfascio, con lancio di di stoviglie.
MASSA, 7. C’è ancora. E non credo sia rassegnato al sorpasso Ferrari. Vedremo in Malesia, dove peraltro Felipe ha sempre avuto un feeling non indifferente con la pista.
NELSON, 10 e lode. Il nostro ammiraglio del Clog aveva visto le macchine cinque minuti a Barcellona e aveva capito tutto. Sarebbe una soluzione perfetta per la McLaren Honda.
NASR, 8. Confesso: ignoravo la sua esistenza fino a domenica mattina alle 6. Meglio lui di Sainz e di Verstappen. Lo aiuta una Sauber (9, considerati i precedenti) rianimata dalla power unit di Maranello.
F1, 0. In generale. Ma insomma, c’erano in pista meno macchine che al Polo Sud di notte. Cosa deve accadere perchè chi comanda capisca che le regole (motori contingentati, cambi razionati, bla bla bla) sono la negazione del Dna dell’automobilismo? A quando un Gp tipo Indianapolis 2005, con sei vetture sull’asfalto?