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Diamanti, Ramirez e un grande Khrin, il Bologna dei giovani vola alto

Il Bologna dei sogni adesso è qui. Sotto i nostri occhi scorrono le immagini dei gol di Portanova, Diamanti e Khrin quelli che piegano la Lazio (3-1) e catapultano i rossoblù al nono posto della classifica a quota 35, dove nessuno osava sperare.La vittoria dell’Olimpico è l’ultimo prestigioso mattone della casa dei sogni che Pioli sta costruendo con il suo Bologna. Nelle ultime dieci partite Portanova e compagni si sono arresi solo all’Udinese, hanno pareggiato con Napoli, Roma e Juve e vinto in trasferta sul campo dell’Inter e della Lazio.

L’ultima prova di maturità arriva dall’Olimpico, dove anche senza Di Vaio, lasciato a riposo da Pioli, il Bologna impone la sua formula fatta di equilibrio tattico, coraggio e folgoranti contropiede. Il mago della notte romana è Diamanti che corre come un tarantolato, illumina il gioco e lascia il suo marchio sulla partita. Dal suo piede parte il calcio d’angolo che Portanova trasforma nel gol dell’1-0, poi è ancora lui a firmare il raddoppio con una giocata davvero geniale. Il portiere Marchetti esce a valanga su Acquafresca lanciato verso il gol. Il fantasista toscano ne intuisce il rinvio e calcia al volo di prima intenzione da 40 metri, infilando magicamente un stretto corridoio che porta fino al gol.

E poco dopo ancora Diamanti si prende uno schiaffone gratuito da Matuzalem, che costa l’espulsione al brasiliano. Con due gol di vantaggio, un Gillet che neutralizza con sicurezza le invenzioni di Mauri e Khrin finalmente protagonista nel ruolo di Perez, il Bologna potrebbe correre sicuro verso il successo. A infrangere la serenità arriva un retropassaggio maldestro di Rubin, che trafigge Gillet in uscita. La Lazio si illude di risalire sull’autobus della partita, ma il micidiale contropiede Diamanti-Ramirez, manda l’argentino solo davanti a Marchetti. Il disperato e falloso recupero di Gonzales lascia la Lazio in nove. E sulla punizione che consegue Khrin approfitta di una corta respinta e firma con potenza e precisione il suo primo gol in serie A.

La partita virtualmente finsice qui, anche se il Bologna spreca una messe di occasioni in contropiede e rischia ancora qualcosa in difesa nonostante il doppio vantaggio numerico. Ma alla fine Pioli può festeggiare alla grande la piena realizzazione del suo progetto. Con dieci punti di vantaggio sulla terz’ultima e l’approdo nella parte sinistra della classifica, il Bologna realizza la sua aspirazione più grande: chiudere l’era della paura e abbandonarsi alla gioia del sogno. Brillano di luce propria Diamanti e Ramirez, si confermano su livelli altissimi Portanova e Mudingayi, lotta senza posa Acquafresca ma la sorpresa della serata è proprio il giovane Khrin finalmente protagonista a centrocampo. Solido, deciso, sa dare respiro al gioco e ha il grande merito di firmare il gol del 3-1 quando la partita potrebbe complicarsi. C’è il marchio forte dell’entusiasmo e della gioventù in questo Bologna che cresce. Adesso bisogna solo continuare la strada.