Nessuna donna deve morire in passerella
Finalmente una proposta di legge seria ed importante. Se dovesse essere approvata in Francia, magari potrebbe arrivare anche da noi. E così, nessuna donna dovrà più morire di moda. Stop alle mannequin troppo magre. E chi sgarra? Una bella multa. Giada, ilgiorno.it
Non va bene che le ragazze adolescenti prendano esempio da persone fondamentalmente affette da patologie fisiche tutto sommato gravi. Lola, ilgiorno.it
STAVOLTA non è solo un generico appello contro l’anoressia di modelle o aspiranti tali, quello che arriva da Parigi, ma una legge: stop alle mannequin troppo magre. E chi sgarra rischia multe fino a 75mila euro e sei mesi di carcere. Nessuna donna insomma dovrà mai più morire per la moda. Oltre a imporre il “divieto di passerella”, la legge colpirà anche la Rete là dove si incita all’anoressia. In particolare lo scopo è quello di multare i siti che danno consigli alle adolescenti su come dimagrire. Oppure i cosiddetti “pro-ana”, che promuovono come standard di bellezza una distanza di 15 centimetri tra le cosce e che le ossa del dorso siano ben visibili. Non è la prima volta in Francia, come in altri Paesi, che si tenta la strada legislativa, finora con scarsi risultati: la pin up burrosa tutte curve stenta infatti a tornare in auge. E a nulla sono servite le campagne per promuovere un più sano approccio alla rappresentazione del corpo nella fashion industry. L’allarme resti però alto per evitare la normalizzazione della magrezza estrema.
laura.fasano@ilgiorno.net