La Renault di Moro donata alla polizia
UN’AUTO di Stato. Un museo degli anni di piombo. Rosso sangue. E con addosso ancora incise le piaghe della memoria. La Renault 4 di via Caetani, «ritrovata» dal QN alla vigilia del trentennale dell’affaire Moro, diventa una reliquia da esporre. L’ultima bara metallica dell’ex presidente della Dc è stata donata dai proprietari alla polizia. E finirà accanto alle auto del massacro di via Fani. I maceratesi Filippo Bartoli e Pasqualina Fedeli, dopo tre decenni di meticolosa custodia, l’hanno consegnata al Paese, senza chiedere neanche un euro. «L’abbiamo ceduta — racconta Pasqualina Fedeli — e non abbiamo voluto niente. Non si specula su una tragedia di quelle proporzioni. So che la esporranno in un museo e penso che dovranno anche sistemarla, perché qui da noi, a Roma, è stata per un sacco di anni». Quel ferrovecchio, col bagagliaio che porta ancora i «fossili» della storia del maggio di sangue, è stato «una fonte di ricordi. Per noi. Per la famiglia. Ha lasciato una specie di vuoto. Ma noi abbiamo voluto fare un’opera di beneficenza. Ora, almeno, sarà utile a qualcuno. E sarà un messaggio per i giovani». Senza prezzo. Senza riscatti.