Hall of Fame, ovvero sono già famosi
COME OGNI ANNO, sei personaggi che hanno fatto la storia del volley saranno ammessi nella Hall of Fame. Stavolta non ci sono italiani, nel lotto dei prescelti, anche se quattro su sei hanno giocato da noi lasciando anche bellissimi ricordi. I nomi sono stati ufficializzati l’altro ieri, e a quanto pare questo è l’anno degli alzatori. Nell’arca della gloria del volley entreranno, per questo 2012, l’olandese Peter Blangé, il brasiliano Mauricio Lima, gli americani Jeff Stork e Mike Dodd, oltre ai russi Lyudmila Buldakova e Georgy Mondzolevski. Una scelta diversa da quelle degli ultimi anni, quella di premiare soltanto giocatori, cinque per l’indoor e uno, Dodd, per il beach. Anche se proprio in Italia Dodd ha giocato anche in palestra, con la maglia di Belluno. E personalmente mi fa piacere che, a pochi mesi dalla conclusione anticipata della sua avventura come ct del beach volley azzurro maschile, abbia questa soddisfazione. La cerimonia si terrà in ottobre a Holyhoke, Massachusetts, dove la pallavolo è nata. Blangé ha giocato in Italia a Catania, Parma e Treviso, vincendo tutto quello che c’era da vincere, purtroppo anche con la sua nazionale. Mauricio, bicampione olimpico, ha stregato Modena nella sua unica stagione in gialloblù, prima di farsi rivedere già a fine carriera tra Montichiari e Macerata. Jeff Stork è l’alzatore con le mani più tozze ma anche più forti che abbia mai visto. I due russi sono meno noti: Lyudmila Buldakova ha giocato da schiacciatrice e alzatrice nella Russia che vinse tre medaglie olimpiche consecutive: argento a Tokyo ’64, oro a Città del Messico ’68 e Monaco ’72. Ha vinto tre mondiali nel ’56, ’60 e ’70 (sì, i mondiali femminili hanno avuto una cadenza bislacca, in quel periodo). Georgiy Mondzolevski, alzatore, ha vinto due olimpiadi con la Russia nel 64 e ’68, un bronzo e un oro ai mondiali, otto campionati di Russia e due europei.