Parchi off limits per sigarette e barbecue
NON POSSIAMO lamentarci dei divieti che ci vengono messi per colpa dei nostri comportamenti sbagliati. Se rispettassimo le regole del vivere civile non avremmo nessun tipo di problemi. Sulla sigaretta si potrebbe obiettare qualcosa, ma non sul barbecue. Oltre al fatto che può essere pericoloso, la gente lascia tutto sporco. Bene la scelta di Roma. Speriamo la mettano in tutte le grandi città. RaffaBianchi, il giorno. it
A DECIDERE la stretta è stato il sindaco di Roma Ignazio Marino: basta fumare sigarette nei parchi, basta barbecue fai da te. Ma (perché c’è sempre un «ma») solo da giugno a settembre. Le decisioni anti incendi, infatti, prevedono alcuni divieti ma solo per l’estate quando il pericolo roghi è più alto. Tra le altre cose l’ordinanza fissa «il divieto assoluto di accendere fuochi per bruciare sterpaglie e residui di vegetazione» al fine di «pulire terreni, pascoli, prati o per rinnovare il manto erboso». Sempre da giugno a settembre è «vietato far brillare mine o usare esplosivi». Insomma, almeno i romani sono avvisati: niente mine, esplosivi e fumo. E – vorremmo aggiungere – maggiore educazione, perché i mozziconi di sigaretta, gettati via dagli 1,5 miliardi di fumatori nel mondo, sono tanto inquinanti e pericolosi per l’ambiente e per la salute quanto i rifiuti industriali. Bisogna ora però vedere chi, nei parchi, vigilerà per impedire ai cittadini di accendersi la bionda. laura.fasano@ilgiorno.net