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Vale, Kimi e la Rossa vista da un ‘Anta’

Penso che persino Mazgiorg troverebbe audacissimo il parallelo Valentino-Kimi, con attenzione riservata a rendimento in qualifica e in gara. Facciamo che il signor Rossi ha vinto, su due ruote, qualcosina (eufemismo) in più.

In attesa di emozioni canadesi, come promesso di seguito trovate un Bilancio Ferrari stilato stavolta da un rappresentante della fascia ‘Anta’.

Ho scelto per la mission, noblesse oblige, un clone di Tom Cruise: il sempre spumeggiante vice Nume Odin, al quale va, sin da un pomeriggio da marciapiede in Place de la Concorde a fine estate 2007, la mia imperitura gratitudine.

 

ODIN SCRIPSIT

 

 

Il Domine Nume mi chiede una attempata valutazione sul primo trimestre 2015 di gare della Scuderia da contrapporre ai freschi pensieri di una giovane personalità cloggara, il nipote acquisito Voloandre che approfitto per salutare in virtù della comune acclamazione del Baldo.

Va preliminarmente detto che dopo l’annus horribilis 2014 le aspettative del tifoso medio, che idealmente rappresento, potevano essere per certi versi positive : peggio di così non può andare.  Ma nella realtà talvolta si mette pure a piovere. Ovvero non ti regala niente nessuno.

Personalmente coltivavo inoltre l’idea che Mercedes potesse non migliorare una vettura dimostratasi già molto forte.

A completare il quadro di partenza infine il radicale rinnovamento della squadra, in particolare  l’inserimento di Vettel che usciva praticamente per la prima volta dal recinto dei “bibitari” .

A distanza di circa tre mesi dall’inizio del Campionato Mondiale ritengo che la pista ci abbia detto questo :

L’aspettativa (mia) di stazionamento Mercedes si è rivelata una chimera : è un’avversario ancor più forte, con piloti veloci e di assoluta garanzia, e quindi complicatissimo da battere. Può avvenire solo se si è nei paraggi, e per farlo bisogna andare forte veramente.

Esserci riusciti mettendo, per due volte,  almeno una vettura davanti ad una Mercedes ritengo sia un punto di merito. La vittoria di Vettel, un giusto vanto.

E per quanto riguarda gli altri team,  notoriamente gli assenti (dal podio) hanno sempre torto quindi non è responsabilità Ferrari la loro conclamata assenza.

Dopodichè occorre cominciare a pensare al passaggio successivo : dove si vorrebbe, dove si può arrivare con questa squadra ? Non fermiamoci qui, verrebbe voglia di suggerire ben sapendo che Iron Mauri risponderebbe, sembro il tipo che abbia voglia di fermarsi qui ?

Diciamo allora che stare con i piedi per terra è un sano esercizio di realismo e che qualche gettone l’abbiamo ancora. Che Vettel ha fin qui fatto il massimo di quanto fosse lecito attendersi e che Kimi è ormai prossimo a …. fare bene le Qualifiche.

Quindi come primo step, direi che è ora di iniziare a ri-vedere due tute rosse sul podio, manca da un po’ di tempo.

Come obiettivo istituzionale, sicuramente le tre gare vinte nell’arco del campionato.

Ma il jackpot finale non  può che essere il raggiungimento delle quattro vittorie, se ben ricordo,  per mandare in scarpinata penitenziale sull’appennino modenese la premiata coppia Leo Turrini – Maurizio Arrivabene.

Forza Ferrari !