L’acuto di Vettel (in stile Emiemi)
Sono d’accordo con quanti sostengono che non bisogna esagerare con i paragoni tra Vettel e Schumi.
Però, sentite questa.
Una volta, credo fossimo in Turchia, doveva essere il 2005, i cronisti chiesero a Michelone cosa ne pensasse di una bizzarra dichiarazione di Ecclestone. Il quale aveva sostenuto che, sì, per carità, il marito di Corinna era una super campione ma non si era speso abbastanza per promuovere l’immagine della F1.
Schumi rispose che a lui bastava concentrarsi esclusivamente sulla macchina che guidava e in quel modo riteneva di fare il massimo per l’automobilismo genericamente considerato.
Boh.
In Canada nel 2015 Ecclestone ha affermato più o meno la stessa cosa, lamentandosi dello scarso appeal di Seb e di Rosberg, che a suo dire non godrebbero dello stesso entusiasmo popolare generato da Hamilton.
Io non so se le cose stiano cose e nemmeno mi interessa. Tra l’altro, non ho mai tifato per IL pilota. Sempre per LA macchina. Rossa, ca va sans dir.
Ma è interessante che Vettel, immagino senza saperlo, abbia dato la stessa risposta.
Cioè: non mi curo di queste cose, la mia ossessione è far vincere la vettura che ho a disposizione e che ho sempre sognato, leggi Ferrari.
Direi trattarsi di acuto da Tenorissimo, in linea con il gorgheggiare melodrammatico del nostro cloggaro Emiemi, che sabato 6 alle ore 18 tiene un mitico concerto all’oratorio di Santa Cecilia in Bologna, via Zamboni. Emiemi è una persona deliziosa nonchè il proprietario di una ugola fantastica, ma io sabato 6 dovrò narrare la consueta…stecca di Kimi in pista e quindi delego il Vice Nume Odin a rappresentarmi in platea.
Ps. Spazio sotto per chi volesse narrare le libere di Montreal.