Il caso Pistorius e la giustizia per chi è famoso
Pistorius potrebbe uscire dal carcere ad agosto per buona condotta. Peccato che questa buona condotta non l’ha avuta con la sua ragazza. Cinque anni mi sembravano pochi e ora sono addirittura mesi.
Gemma, ilgiorno.it
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Pistorius sta già quasi fuori. Complimenti. Tra le vicende della Fifa e questa, il mondo si sta mettendo in pari con l’Italia. Stiamo facendo scuola. Giustizia zero.
Max, ilgiorno.it
È stato sempre un mito Pistorius. Un ragazzo con handicap grave che ha deciso di non abbattersi, ma di trovare la forza per andare avanti, per sentirsi come tutti gli altri. Nasce con una grave malformazione agli arti inferiori, che costringe i medici ad amputare entrambe le gambe. Ma non demorde. Dal 2004 si dedica all’atletica e corre con protesi particolari, in carbonio, che gli permettono di gareggiare come una persona normale. Tutto scorre tranquillo, almeno sembra, fino a quel febbraio del 2013. Un San Valentino che ricorderà per tutta la vita, come quei 4 colpi di pistola che hanno messo fine alla vita della sua fidanzata Reeva. Da quel giorno comincia un’altra storia con la condanna per omicidio colposo a «soli» 5 anni di carcere che – è la notizia di qualche ora fa – potrebbero diventare meno di uno. Ad agosto Pistorius terminerà, infatti, il suo soggiorno nel carcere di Pretoria per passare ai domiciliari. Insomma, la giustizia è uguale per tutti, eppure questa frase diventa pura demagogia, quando essere famosi rende meno colpevoli…
laura.fasano@ilgiorno.net