Quando l’Europa trasforma l’Italia in una pattumiera
La discarica più grande d’Europa nel Casertano. Sono proprio questi i casi in cui mi vergogno di essere italiana. Tutta l’Europa viene a smaltire i rifiuti tossici da noi.
Visto che sono stati trovati rifiuti di aziende francesi perché non si effettuano dei controlli su come teoricamente dovrebbero effettuare lo smaltimento dei loro rifiuti e a quali aziende affidano lo smaltimento?
Giusy,ilgiorno.it
Gran brutta storia quella dello smaltimento dei rifiuti (nostri o loro). Eppure dopo anni di silenzi, errori e colpevoli distrazioni è iniziata, soprattutto nel Meridione, la svolta. «Terra dei fuochi» è diventato il nome delle paure, dei ritardi che abbiamo alle spalle, ma anche della voglia di ricominciare. Perché c’è una parte del nostro territorio che per 30 anni è stato stuprata. In casa nostra hanno interrato rifiuti tossici, pericolosi e nocivi. Provenivano da tutta l’Europa. Quella stessa Europa – sia ben chiaro – che quando si tratta di impostare una politica decente d’accoglienza ai profughi non esiste. D’altro canto ogni anno negli Stati membri vengono prodotti circa 2 miliardi di tonnellate di rifiuti, anche particolarmente pericolosi, e questa cifra è in continuo aumento. Lo stoccaggio di questi rifiuti non è una soluzione sostenibile e la loro distruzione non è soddisfacente. La soluzione, impensabile, sarebbe quella di evitare di produrre rifiuti. Una raccolta differenziata “fatta sul serio” e una cintura di micro-impianti sarebbero invece quelle semplici e praticabili.
laura.fasano@ilgiorno.net