Dopo ogni tornado le solite promesse non mantenute
Pazzeschi i danni del maltempo in Calabria. Il Governo, con i suoi incapaci rappresentanti, è il responsabile di tutto ciò. Dopo ogni alluvione recita la commedia che investirà sul territorio per riparare ai disastri, che con le leggi ha reso legale. Pierpa, ilgiorno.it
Ho visto i danni causati dal maltempo in Calabria. Visto che il Governo fatica ad intervenire, dovrebbe almeno obbligare i migranti a darsi da fare. Umberto, ilgiorno.it
LO SOTTOLINEAMO ogni volta che s’abbatte un nubifragio: più della metà dei comuni italiani è a rischio idrogeologico. Ma nello stesso tempo ripetiamo che non ci si può limitare alla presa d’atto di uno scenario disastroso. È indispensabile intervenire in fretta e soprattutto nel modo più opportuno. Tradotto: ora il governo deve passare dalle parole e dalle buone intenzioni (l’ultima quella del ministro dell’Ambiente Galletti: «Mai più condoni») ai fatti concreti. Perché i disastri, anche a causa di un’assurda cementificazione, si susseguono con un crescendo pauroso. Ora i soldi, rispetto al passato, ci sarebbe anche: 7 miliardi in 7 anni per un piano di prevenzione per la tutela del territorio. Quello che – temiamo – continua a mancare è la volontà politica: ancora oggi si pensa che la crescita di questo Paese debba passare attraverso un’altra ondata di cemento. Insomma, la fotografia è desolante e ben nota, ma non (ancora) irrimediabile. A meno che non si voglia varare un nuovo hashtag: #ComunichiamoMaNonConcludiamo. laura.fasano@ilgiorno.net