Valencia, cartoline dalla crisi
Valencia, foto di una crisi. La citta’ e’ splendida, le infrastrutture notevoli. Per chi apprezza l’architettura contemporanea le realizzazioni dell’architetto valenciano Santiago Calatrava, rendono chiari i motivi della fama che merita e che meno si vedono ammirando cio’ che ha fatto in Italia, dal ponte di Venezia a quello sull A1 a Reggio Emilia. La crisi, forte, la vedi nelle decine e decine di negozi chiusi. Negli splendidi palazzi restaurati con viste mozzafiato: vuoti e in vendita. Gli affitti e i prezzi sono da saldo. Di movida non se ne parla, i locali sono pressoche vuoti. Eppure la citta mostra una grande cura di se. E’ pulitissima. Un italiano che ha un ristorante nella parte piuvecchia della citta’ , barrio del Carmen, parla di aria da bancarotta. Esagera? Mi offre una prova: vada su Google maps e guardi. Li le foto e le viste dal satellite sono vecchie di sette anni, le confronti con quello che vede attorno a se. L’ho fatto, non avrei dovuto. Fa impressione. La bolla che gonfiò il petto di Zapatero ai tempi del sorpasso, si e’ sgonfiata e la cartolina che resta fa impressione. Alla Pepica la paella e’ buona. Ci sono le foto di Hemingway e Manolete. I fasti dell American’s cup sono lontani. Ritorni con buoni ricordi e il timore che l’ombra si allunghi sull’Italia. Che non ha certo il sole, ma e’ ancora solare rispetto a qui.