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Ho imparato a stoppare

JEFF WHITEY ha appena perso con i suoi Kansas Jayhawks la finale di basket del campionato Ncaa, quello delle università americane. Si è dovuto arrendere ai Kentucky Wildcats dell’evidentemente paisà John Calipari e della stella Anthony Davis. Ma questo con la pallavolo non c’entrerebbe. C’entra invece il fatto che lo stesso Whitey, 2 metri e 10, abbia attribuito ai suoi trascorsi nella pallavolo parte dei suoi progressi cestistici, come racconta Greg Logan sul sito Newsday, qui http://www.newsday.com/sports/college/college-basketball/volleyball-has-helped-withey-s-skills-1.3639150?qr=1.

Whitey ha giocato 32 minuti, chiudendo con 5 punti, 2 su 8 dal campo, 1 su 1 ai liberi, 7 rimbalzi e 4 stoppate. E qui arriva il volley, oltre che qualche paragone scomodo con un certo Bill Walton, uno che nella Nba è un mito: “Come Walton, Whitey è un prodotto di San Diego che eccelleva anche nella pallavolo _ racconta Logan _ e le abilità tecniche apprese in quello sport gli sono servite molto anche sul campo da basket”. In semifinale, Whitey aveva messo a segno sette stoppate, il suo marchio di fabbrica. In finale, ha contribuito a limitare Davis a soli sei punti. “I frutti del lavoro duro cominciano a vedersi, ma gli allenamenti giovanili di pallavolo aiutano davvero Whitey per la fisicità che mette nella posizione di centro”, spiega il giornalista. E il diretto interessato conferma: “La pallavolo è fatta di continui su e giù, ma la gente spesso non comprende che ci sono anche molti movimenti laterali. Devi muoverti velocemente lungo la rete per prendere dei muri”. Evidentemente ha imparato bene, visto come gli è riuscito ‘murare’ proprio Davis, per esempio in questa immagine della Afp.