Movida nel mirino. Non parliamo di blitz ma di controlli
Bene i blitz a sorpresa dell’Agenzia delle entrate, bene anche la condivisione delle informazioni con le Ragionerie Territoriali dello Stato per accertare e verificare le responsabilità. Ma non fermatevi a spazzolare il tappeto, alzatelo perché è lì sotto che si nasconde la sorpresa. Icaro, da ilgiorno.it
CONDIVIDO pienamente quanto lei sostiene. Non solo, credo che sia necessario uscire dalla logica del blitz, per far diventare consuetudine controlli che in passato, evidentemente, non venivano effettuati. Come sostiene il primo ministro Mario Monti il cambiamento passa anche attraverso una trasformazione sostanziale: ciò che oggi può sembrare eccezionale deve divenire prevedibile e scontato. Anche i controlli fiscali possono rientrare nella norma e non ci si dovrà più stupire se all’uscita di un locale ci verrà richiesto di esibire lo scontrino o la ricevuta. D’altronde i numeri parlano chiaro e la necessità di rinnovare le nostre (cattive) abitudini è diventata una priorità improrogabile. E speriamo che presto non siano più necessari né blitz, né controlli.