F1 2016: cosa aspettarsi da McLaren Honda
Due mesi.
Grosso modo, tra due mesi si accendono i motori a Melbourne.
Vedrete che passeranno più in fretta di quanto oseremmo immaginare.
Dunque, proviamo,squadra per squadra, a tentare di capire cosa ci si può aspettare dal 2016.
Partiamo dalla più nobile decaduta.
La McLaren Honda.
Ora, non c’è dubbio che, persino al netto di tutte le macumbe degli Anti, nessuno avrebbe potuto profetizzare la catastrofe del 2015.
Io i giapponesi li conosco.
Li stimo, anche.
E’ vero che dopo l’epoca aurea (prima con la Williams, poi proprio con la McLaren di Senna e di Prost) non è che i nipponici abbiano confezionato prodigi, in Formula Uno.
E ammetto che il mio maestro Nelson66 mi aveva messo sul chi va là: chi ti assicura, mi spiegava nel 2014!, che i giap non combineranno un disastro?
Aveva ragione lui,ma c’è un limite a tutto.
Lo scempio della passata stagione è stato osceno. Tra l’altro Honda era partita per tempo e magari una occhiata alla Pu Mercedes usata da McLaren nel 2014, via, gliela avranno pur data, questi furbissimi samurai.
Niente. Hanno fatto una figura da kamikaze coglioni.
Ora, dovessero concedere un tragico bis saremmo alla fine di un mito. Usurato e logorato quanto volete, ma pur sempre un mito della motorizzazione.
Facciamo così.
Di tutti i team iscritti alla nuova stagione, McLaren è quello con i più ampi margini di miglioramento (sai che sforzo).
Aggiungo che i piloti non si discutono.
Lo sventurato Alonso secondo me ha guidato bene anche nel 2015, pur dovendosi adattare a una vitaccia da sfigato in coda.
Button, idem.
Per inciso, se la catastrofe dovesse ripetersi e riproporsi, io non vedo come Fernando e Jenson possano tollerare una altra stagione da avanspettacolo. C’è un limite a tutto, anche se ti coprono d’oro.
Boh.
Per l’amore che porto alla storia dell’automobilismo, io mi aspetto una McLaren Honda almeno in quinta fila, spesso con almeno una macchina nel Q3. Se non altro perchè, come diceva quel tale, sbagliando s’impara (vedi risalita Ferrari nel 2015).
Se non succede, sipario.