Ora i bambini vanno a scuola da… Belen
Aveva cominciato Antonella Clerici gettando allo sbaraglio una pletora di bambini vestiti da grandi che si cimentano con canzoni da grande. Poi ovviamente l’ideona è stata rilanciata dalle reti Mediaset che hanno fatto uno spettacolo «copia incolla» rispetto a quello della Rai. Ora ci tocca di assistere all’ultima aberrazione: i bambini «a scuola» da Belen. Ma dove vogliamo arrivare? Sono letteralmente disgustata. Adele Bissi, Milano
C’ERA UNA VOLTA «Carosello» e i bambini che andavano a nanna prima delle 21. Adesso i bambini, quasi tutte le sere, impazzano sulle reti tv come cantanti o baby opinionisti. Siamo sicuri che lanciarli così nel mondo dello spettacolo sia un bene? Quando si è piccoli, bisognerebbe imparare la gioia di saper fare le cose per se stessi, non che si vale perché si appare e si diventa famosi per qualche giorno, imitando oltretutto i grandi. Di fronte allo show di minori esibiti e gettati nel calderone della competizione, proviamo un soprassalto. Perché non ci piace lo spettacolo, non accettiamo che la gara venga imposta a chi non ha ancora gli strumenti per capire e per difendersi. Non approviamo, soprattutto, i genitori che, attraverso gli incolpevoli figli, cercano il successo facile e magari la rivincita alle loro frustrazioni. Non bruciamo l’infanzia, bambini e ragazzi devono fare il proprio mestiere: studiare, e imparare che il successo si conquista con il merito. Già, il merito. Ma vaglielo a spiegare, a una tv che ha inventato il Grande Fratello… laura.fasano@ilgiorno.net