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Qualifiche, ma così si uccide la F1

Ma così si uccide la Formula Uno.

Questo pensavo mentre la pista restava vuota, nei minuti finali delle qualifiche del Gp d’Australia.

Così si uccide l’emozione che fa storia. I record in extremis di Senna. Le grandi prodezze di Vettel. Certe ruspanti follie di Mario Andretti.

E’ triste essere testimoni in diretta di un crollo di credibilità tanto devastante.

Chissà se Bernie Ecclestone starà riflettendo su quanto ha combinato, su ciò che ha preteso e imposto. E forse chi gli ha dato ragione ragionerà sulla necessità di alzare la voce.

E dire no fin quando si è in tempo.

Che tristezza!

Cosa penserà un frequentatore distratto dei Gp?

Che la F1 si è suicidata?

Che non esiste più?

Mah.

Almeno spero che dalla prossima gara, visto che cambiano le regole in corsa, lascino pure  Q3 e Q2 con la tagliola dei novanta secondi, ma in Q3 rimettano la vecchia norma.

E i piloti arrivino pure a minacciare uno sciopero, porche puutena, come direbbe Lino Bandi.

Basta, mi sono sfogato.

Il resto, che poi dovrebbe essere il tutto.

Sapevo che sul giro secco la Mercedes era ancora davant.

L’avevo scritto e detto in tutte le salse.

La cinquantesima pole di Hamilton è sua per talento incredibile.

Ma il Nero gode pure di una macchina perfetta.

A me la Ferrari non è dispiaciuta.

Bisogna capire se in gara, la differenza sia ridotta, rispetto al 2015.

Mi permetto di essere cautamente fiducioso.

Da idealista senza illusioni e comunque il campionato non finisce all’Albert Park.

Verstappen benissimo.

La Toro Rosso motorizzata Ferrari può essere la sorpresa dell’anno.

Timidi segnali di vita dalla McLaren.

Lascio lo spazio sotto per i vostri commenti, da estendere anche alla gara, ho troppe cose da fare, ci risentiamo poco dopo la bandiera a scacchi.

Almeno in gara, le macchine dovrebbero restare in pista fino alla fine….