Allarme smog, l’emergenza è cronica
È APPENA stato pubblicato l’ultimo rapporto dell’Oms su malattie e fattori di rischio ambientali che spiega come in tutto il mondo ogni anno muoiano 12,6 milioni di persone a causa dell’inquinamento (atmosferico, dell’acqua, del suolo, ecc.). Si tratta di una stima impressionante, che colpisce ancor di più sapendo che i più fragili sono bambini e anziani. Numeri spaventosi che i rendono necessari interventi corposi. Maria G. Milano
LA MACCHINA – ormai lo sappiamo tutti – non solo inquina, ma anche uccide. Però di fronte ai dati sull’inquinamento sempre più preoccupanti la soluzione non è sostituire le auto con mezzi meno inquinanti, ma ridurre drasticamente il traffico, perché anche le quattro ruote più moderne inquinano, serve una mobilità diversa, dolce e sostenibile. Non è possibile aspettare un mese di alta pressione per limitare il traffico, va fatto ai primi sintomi di alta pressione, e non solo in città ma anche nelle autostrade. Su tutto però è necessario modificare le nostre abitudini e ridurre gli sprechi. Pensare al futuro in un modo diverso da come abbiamo vissuto fino a oggi. E non è certo un discorso per romantici, perché è chiaro che ci stiamo giocando il nostro futuro prossimo. Finora il modello di sviluppo occidentale è parso intoccabile. Peccato solo che faccia morire un po’ di gente. laura.fasano@ilgiorno.net