Per battere lo stress aiutiamo i giovani a scoprire la noia
Non bastava aver scoperto nei giorni scorsi che il nostro Paese è agli ultimi posti per quanto riguarda gli investimenti in cultura e istruzione, ora scopriamo che i nostri ragazzi sono anche fra i più stressati d’Europa. Dal rapporto quadriennale dell’Oms sulla salute e il benessere dei giovani europei emerge che la scuola piace solo al 26% delle undicenni italiane e al 17% dei colleghi maschi. Vanno peggio solamente estoni, greci e belgi. Siamo messi male…
Gianna S., Milano
SCONTROSI, irascibili, romantici. Pronti a scoppiare a ridere o a piangere, come se tutto fosse questione di vita o di morte. Gli adolescenti sono così, semplici e diretti, ma anche incomprensibili. Ed è del tutto normale per i ragazzi sentirsi anche sotto stress. Nulla di drammatico, intendiamoci, tuttavia l’ansia può diventare un problema e portare a conseguenze negative. Perché oggi i ragazzi sentono di dover dare di più, non è sufficiente rimanere nella media, sia per quanto riguarda il praticare uno sport o un corso di lingua: la nostra società induce a essere sempre i primi e i migliori. Alcuni ragazzi poi credono di poter arrivare direttamente al traguardo, senza fatica (altro prodotto della società che induce a volere tutto e subito). E quando non riescono ad ottenere ciò che vogliono, non sanno come affrontare la cosa. Allora, che fare? Valga un piccolo consiglio: lasciare che i ragazzi provino la noia, così impareranno a gestire gli spazi vuoti e che non sempre c’è un’attività da portare a termine con successo.
laura.fasano@ilgiorno.net