Contrordine compagni, torna la vecchia pole
Giovannino Guareschi detestava le auto da corsa.
Una volta Enzo Ferrari, suo grande amico, lo portò a spasso su una fuoriserie del Cavallino.
Il papà di Peppone e Don Camillo raccontò l’episodio manifestando la sua divertita indignazione. Era spaventato dalla velocità. Il Drake lo sapeva e aveva guidato come un matto.
A Guareschi si debbono molti slogan, dedicati alle vicende della politica nostrana.
Uno era: contrordine, compagni!
Perfetto per il modo in cui la Formula Uno ha gestito (si fa per dire) la carnevalata delle qualifiche.
Dopo lo scempio andato in scena in Australia, appena mitigato a Sakhir, pare proprio che Bernie Ecclestone e Jean Todt si siano arresi.
Se non altro l’ostilità dei piloti, i più coerenti in materia, viene premiata.
I team invece avevano menato l’asino dove voleva il padrone, sia pure scalciandoo.
Comunque, dalla Cina si torna al vecchio format, Q1-Q2-Q3, che pur non essendo perfetto rispettava le ansie da competizione insite nelle atmosfere da Gran Premio.
Immagino che solo una cosa sia destinata a non cambiare.
Anche a Shanghai, in pole position ci sarà una Mercedes.