Kazan, Italia
VALERIO VERMIGLIO ci ha preso gusto. Dopo aver vinto la Champions League, con premio da miglior alzatore in omaggio (si fa per dire), ha appena centrato lo scudetto nel campionato russo con la maglia dello Zenit Kazan. In finale ha battuto in tre partite, l’ultima per 3-0 in trasferta, la Dinamo Mosca. Non so se Valerio tornerà in Italia dopo questa annata trionfale, anche perché in Russia immagino possa guadagnare molto di più e dopo aver vinto così tanto, chi glielo fa fare di cambiare?
Di sicuro, Kazan comincia a somigliare a una colonia di italiani veri o d’adozione. Perché negli ultimi anni, prima di Vermiglio, lo scudetto l’aveva vinto tre volte un altro alzatore di livello mondiale, l’americano Lloy Ball che a Modena ha lasciato un segno indimenticabile (e chissà che Vermiglio non diventi il suo erede anche in maglia gialloblù..).
Quest’anno Lloy Ball ha giocato sempre in Russia, dopo aver annunciato nell’estate scorsa il suo ritiro per sottoporsi a un’operazione. Ha giocato nell’Ural Ufa, squadra che non poteva competere per lo scudetto russo. E si è appena congedato da campione, scrivendo questo post sul suo profilo facebook:
Won fifth, qualifying Ufa for Euro Cups next year.
(vinta la quinta, qualificando l’Ufa per le coppe Europee del prossimo anno)
Won, get to go to my family.
(Vinto, ora torno alla mia famiglia)
Won, my last match ever.
(Vinto, il mio ultimo match di sempre)
Won, by serving an ace on match point.
(Vinto, facendo un ace sul match point)
Won!
That’s a walk off!!!!!!!!!!!
(Vinto! Questa è un’uscita di scena).
Già. E pensare che quando era a Modena, c’era chi lo contestava. Ma il tempo è galantuomo, caro Lloy…