Giovani medici in fuga all’estero. Chi resta soffre
Forse nessuno ha capito che in ballo c’è il futuro della sanità italiana. Non lamentatevi se, poi, a curarvi sarà un disgraziato, quando le migliori menti saranno all’estero, dove la figura del medico è riconosciuta socialmente oltre che meglio retribuita. MikVog, da ilgiorno.it
TEMA di stringente attualità, ma anche antico, grave e assurdo. Da tempo gli specializzandi finiscono per rappresentare la spina dorsale di interi reparti e non si esagera nel dire che il loro ruolo è fondamentale per la sanità italiana. Eppure le retribuzioni sono ridicole e la precarietà accompagna per molti anni il futuro di questi giovani (e meno giovani) medici. Molti trovano riparo all’estero ed è vero che alcuni vedono riconosciute nei Paesi stranieri quelle qualità in Italia sacrificate. Non condivido però un punto della sua lettera: per esperienza diretta va sottolineato che, nonostante tutto, la qualità è ancora molto alta, soprattutto negli ospedali del Nord, e “disgraziati”, come lei li chiama, se ne vedono poco. Ma è necessaria una svolta, perché il sistema non regge.