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Ramirez gioiello, ma Ibra tiene in piedi il Milan

Il Bologna sfiora il miracolo a Milano, confermandosi grande con le grandi. Una magia di Ibrahimovic al minuto 89, con il Milan in dieci uomini, tiene a galla i campioni d’Italia e consente loro di restare in corsa per lo scudetto. C’è una miscela di gloria e rimpianti nel bicchiere mezzo pieno di Stefano Pioli. Perché il suo Bologna si conferma inappuntabile nei faccia a faccia con le squadre di vertice ma non porta a casa lo scalpo del Milan.

Con il classico 3-4-2-1 e la classe sfavillante di Diamanti e Ramirez i rossoblù confezionano la partita ideale. Giocano di rimessa, contrastando il Milan con un pressing alto, e poi cercano il contropiede velenoso, l’aculeo da conficcare nella pelle dell’avversario. Il teorema si compie al minuto 25 del primo tempo quando Diamanti ruba palla a Van Bommel a centrocampo, divora trenta metri con uno scatto irresistibile e offre una palla penetrante a Ramirez. Il Ninho, senza esitazione, stoppa col sinistro di vellutto e con lo stesso piede, in una frazione di secondo, folgora Abbiati calciando di mezzapunta. Magnifica esecuzione da autentico fuoriclasse.

Colpito al cuore, il Milan potrebbe capitolare ancora dopo pochi minuti su un nuovo contropiede orchestrato da Perez  ma il destro incrociato di Mudingayi finisce fuori di nulla. Nella ripresa il Milan abbandona ogni cautela tattica e si lancia in avanti, sfruttando la vitalità e l’inventiva di Cassano, subentrato a Seedorf. I risultati si vedono subito perché l’intesa fra il talento barese e Ibra è naturale, istintiva. Il Bologna arretra troppo la sua linea difensiva e Ibra segna un primo gol, cancellato per un fuorigioco inesistente. Poi è Agliardi, ottimo sostituto di Gillet fra i pali, a dire no a Robinho e quando Cassano tocca verso la porta vuota c’è Raggi a liberare con un recupero disperato.

Pioli prova tener viva la sua diga, innestando Taider per Diamanti (mercoledì servirà fresco con il Siena) e Aquafresca per Di Vaio. Un fallo di Bonera sull’ex cagliaritano (seconda ammonizione) lascia il Milan il dieci uomini a nove minuti dalla fine. Ma nell’ultimno disperato assalto Emanuelsson calibra un cross delizioso, Ibra lo aspetta implacabile e batte al volo di piatto destro sorprendendo Cherubin e Agliardi.

Peccato davvero per il Bologna che vede sfumare in extremis l’ennesima impresa contro una grande ma il parziale di quattro pareggi con Juve e Milan è davvero degno di nota. Come la classifica, che ora vede i rossoblù a quota 41, scavalcati da quel Siena che sarà il prossimo avversario della banda Pioli. Molto solida la difesa, compreso Cherubin matador di Ibra fino al gol del pareggio, staturario Perez nella linea centrale, micidiali Diamanti e Ramirez, finalmente capaci di costruire gioielli in coppia. Solita partita tutta cuore e volontà per Di Vaio che ancora cerca la scintilla per fare pace con se stesso e col proprio futuro. Con la classifica che dice 41, serve un ultimo passo per sentirsi al sicuro. Meglio farlo subito.