Un altro suicidio. L’alternativa del giocoliere
Un altro suicidio per colpa della crisi. Siamo davvero in una situazione dalla quale non si sa come uscire. La disperazione è tanta e la si avverte guardandosi intorno. Ma come possiamo reagire quando l’economia va come va e all’orizzonte non si prevede nulla di buono? A volte verrebbe davvero voglia di farla finita.
Ludo, da ilgiorno.it
A VOLTE leggo storie che avrei voluto scrivere. Mi è capitato ieri con la rubrica di Massimo Gramellini sulla prima pagina de La Stampa. In particolare è il racconto di un giocoliere che si esibisce a Torino in prossimità di un semaforo. Fallito il numero, ha rifiutato il compenso offerto da un motociclista e si è messo ai margini della strada riprovando il numero con umiltà, un pizzico di vergogna e tanto impegno. Con tutto il rispetto verso chi fa scelte estreme, credo che nei momenti difficili dovremmo impegnarci in modo responsabile, superando gli ostacoli mettendocela tutta. È una questione di carattere e in anni come quelli che stiamo vivendo è importante raccontare storie che invitano a reagire, a non darsi mai per vinti e a riprovarci sempre.
ugo.cennamo@ilgiorno.net