Rosche, il motorista che fece arrabbiare Ferrari
Mi dice l’amico Quattropalle che forse dovrei spendere qualche riga in memoria di Paul Rosche, il mitico ingegnere della Bmw appena congedatosi da questa terra. E a uno come 4P non posso dire di no, a maggior ragione a pochi giorni dal disastro nerazzurro nel derby, va mo là.
Mi piacerebbe averlo conosciuto, invece l’ho visto giusto qualche volta da lontano. Io ero un giovanissimo cronista alle prime armi. Lui aveva progettato e realizzato quel turbo che nel 1983 permise alla Brabham di Piquet la conquista del mondiale.
Curiosamente, rammento di aver scambiato qualche parola sul suo conto con Enzo Ferrari. Lui, il Vecchio. Il Drake aveva convocato la rituale conferenza stampa di fine stagione. Il 1983 della Formula Uno era già andato in archivio. Mi viene in mente che Ferrari, pur celebrando il successo nel campionato costruttori (e fu la sua ultima gioia, da lì al 1988 della scomparsa non ebbe più soddisfazioni in pista), fece una osservazione che suonava più o meno così: quel Rosche è bravissimo, ha creato un motore fantastico ma la Brabham Bmw ha vinto perchè mi hanno fregato usando una benzina irregolare!
Credo di aver capito, a distanza di anni, che la lamentela del Vecchio non era campata in aria. Ma già allora le regole, nei Gran Premi, erano pensate per essere aggirate.
Ps. Non ho mai parlato con il dottor Aki Hintsa, il medico della McLaren di Hakkinen, Raikkonen ed Hamilton. Me lo hanno descritto tutti come una gran persona.