Bottura, Beck, Scabin a Villa Igea con Sultano per le Soste di Ulisse
CONTINENTE o giacimento poco importa, la festa per Le Soste di Ulisse a Villa Igea ha mobilitato soci ed amici, gli ambasciatori Heinz Beck, Davide Scabin, Nino Graziano, Paolo Rota per la famiglia Cerea, e Massimo Bottura con Paolo Inglese dell’Università di Palermo, Vincenzo Russo dello Iulm di Milano, il somellier Luca Gardini e Simonetta Agnello Homby per Sicilia Continente Gastronomico. In mezzo il presidente delle Soste Ciccio Sultano. Bottura ha spronato la pigrizia degli amici siciliani, incitandoli a investire in viaggi e comunicazione globale. Paolo Inglese, agronomo, ha spiegato le contaminazioni e le buone filiere, anche industriali. Partendo dalla pasta alla Norma. “Melanzana indiana, pasta caucasica, pomodoro americano, basilico di Istanbul, ma ricetta profondamente siciliana”.
L’OLIO arriva da Aleppo e lo portano i Fenici, l’arancia nel 1516 i portoghesi (i limoni gli arabi). Adesso il clima è cambiato e si coltivano banane, avocado e i migliori manghi. Enzo Vizzari (Espresso) e Paolo Marchi (Identità Golose) invitano Le Soste a fare rete a Milano. E tutti i grandi chef almeno una o due volte all’anno passano di qui per uno scambio di idee e materia prima. Martina Caruso propone la Bagna Cauda di ricci, Patrizia Di Benedetto il Fish Burger Sandwich, Andrea Macca la Tartara D’Asina cotta cruda, con insalata di cavolo di Acireale e latte di Tigre, Angelo Treno il Pasticcio di carne con lenticchie nere (prima dell’invenzione del burro), Vincenzo Candiano l’Uovo in salsa di Pomdoro “Aia Gaia”, Marco Baglieri la Pasta con le Masculine, Nino Graziano la Minestra di aragoste con spaghetti spezzati. Ciccio Sultano la Matriciana di seppia, Pietro D’Agostino la Triglia croccante con funghi e pancetta, Tony Lo Coco le Caramelle con broccoli alla “Paolina”, acqua di cozze alla brace, gambero rosso e cuore e tartufo siciliano. Giovanni Santoro lo Stracotto di vitellina al mosto d’uva di nerello mascalese. Il rosario di sapori è infinito. Serata al Baglio di Pianetto, Piana degli Albanesi, ospiti di Marzotto, vitigni internanzionali e grandi ambizioni. Millecento bottiglie di vino stappate. Trentuno chef, cento cuochi, oltre diecimila piatti. Produttori dai formaggi al tartufo, cantine e due soci, Palazzo Brunaccini e Bye Bye Blues, nella prossima puntata.