F1 del 2016, and the Oscar goes to…
Ora che questa estenuante stagione è stata finalmente consegnata agli archivi, beh, posso felicemente assegnare gli Oscar della Formula Uno datata 2016.
Ho scelto le stesse categorie che tanta fortuna hanno portato a Race Anatomy, il programma Sky del geniale Fabio Tavelli.
Le categorie sono cinque.
Indico le mie nominations.
Chi vuole partecipare può segnalare, per ogni gruppo, il suo vincitore.
And Oscar goes to…
ROOOODOOOODENDRO.
Riconoscimento che spetta a chi più rosica alla luce degli esiti del campionato.
Top of the list Lewis Hamilton, per ovvi motivi.
Subito dietro Sergio Marchionne, in ragione dei suoi memorabili proclami invernali e persino primaverili.
Infine Ron Dennis, ben ripagato dalle sue incrollabili certezze sul boom imminente della joint venture McLaren-Honda.
GOOOODOOODENDRO
Riconoscimento che spetta a chi gode di più.
Top of the list Nico Rosberg e non servono spiegazioni.
In scia Luca Cordero di Montezemolo, cacciato a pedate (ma con 15 milioni di euro di bonus più una Multipla in uso gratuito per anni due) causa assenza di vittorie Ferrari in pista nel 2014 e infatti eccoci al 2016.
Infine Fernando Alonso: lasciò Maranello proclamando che tanto non avrebbero mai vinto e inoltre nei suoi primi due anni in Rosso i suoi successi furono più numerosi di quelli di Seb Vettel.
LA CARLONA
Prestigioso trofeo assegnato al team che meno ha reso nell’arco del campionato, fra risultati, strategie e quant’altro.
Top of the list la Ferrari, soprattutto a causa delle preventive smargiassate del suo numero uno.
A seguire la Williams, che andrà pure bene in Borsa ma insomma, le prestazioni sono state da Grande Recessione.
In coda la McLaren, che spaccia per progressi, con il nome che ha e i piloti che aveva, aver prevalso su Manor, Sauber, Haas eccetera.
MALDONADO.
Award destinato al pilota che in partenza o altrove si sia distinto per una discreta sequenza di cappellate, a prescindere dal valore assoluto del soggetto.
Ex aequo tra Seb Vettel (mai tanti errori al via nella sua carriera) e l’amichetto russo Kvyat, che è stato così simil Maldonado da giocarsi il posto in Red Bull proprio quando la Red Bull stava per sorpassare la Rossa.
Menzione d’onore per Grosjean, non è da tutti schiantarsi prima ancora dello start come ha fatto il francesino in quel di Interlagos.
Infine…
THE DONALD
Il premio forse più anbito, riservato a chi, come un noto passeggero su una biposto da Formula Uno guidata dal leggendario Marione Andretti, riservato, dicevo, a chi abbia compiuto l’impresa più clamorosa, inattesa e persino smargiassa durante il campionato.
Top of the list Max Verstappen e sinceramente anche qui non credo ci sia bisogno di argomentare.
Al secondo posto Felipe Massa, che in Brasile ha trasformato una scempiaggine al volante in una parata d’addio da standing ovation. Un mito.
Terzo Nasr, per quel piazzamento che ha salvato la cassa Sauber e che è stato ricompensato dal team con una affettuosa lettera di licenziamento.
A voi